venerdì 22 marzo 2019

Art.1 Mdp e Sinistra per Urbino presentano il candidato a sindaco e il progetto di città per le elezioni amministrative



COMUNICATO STAMPA ART.1 MDP-SINISTRA PER URBINO
Sabato 23 marzo, alle ore 11.00, presso la “Bottega di Bernardi Mario”, in via Mazzini 35, Art.1 Mdp e Sinistra per Urbino presentano il candidato a sindaco e il progetto di città per le elezioni amministrative del 26 maggio.
La decisione di partecipare con una propria lista deriva dalla constatazione di una crisi della Sinistra privata del sua identità a cui il Pd ha contribuito in modo determinante anche in sede locale. Gli elettori non si sono più sentiti rappresentati  da una Sinistra che  ha svenduto i suoi valori fondamentali – lavoro, conoscenza, protezione dei più deboli – per esaltare il liberismo e il profitto.
In sede locale la maggioranza del Pd, che dal 2013 aveva accettato acriticamente il renzismo, le sue modalità comunicative e la personalizzazione esasperata del confronto politico interno,  ha spalancato le porte alla vittoria elettorale di Gambini che ha aggravato il declino demografico, commerciale ed economico della  città, e si è fatto portatore di una concezione aziendalistica e padronale della cosa pubblica, sostenuto da una Giunta sciatta e senza qualità,  più volte terremotata per gli instabili equilibri di potere. La sua parabola politica si conclude con l’alleanza organica con la Lega di Salvini e i transfughi dal Pd Mechelli e Fedrigucci  (“Urbino città ideale”): dal PCI al PD fino alla Lega, il ritratto perfetto del trasformismo.
Art.1 Mdp  e Sinistra per Urbino si propongono come alternativa sia a Gambini e al Pd, sia alla lista civica di Londei, sostenuta a sua volta da un variegato fronte, tendenzialmente conservatore, con radici  nell’associazionismo cattolico e delle professioni.
Intendiamo rappresentare i valori di una Sinistra che unisce e che vuole ripensare, sotto il segno dell’accoglienza, un luogo divenuto invece chiuso, incattivito e ostile: una città che sia accogliente verso i propri cittadini, che ne sono stati cacciati, ma accogliente anche verso gli studenti, che rappresentano la parte più rilevante dell’economia locale, come verso i migranti e tutti i nuovi cittadini di domani.
Art.1Mdp e Sinistra per Urbino chiedono il 26 maggio il sostegno dei cittadini elettori per rilanciare un vero processo unitario ancorato ai valori della Sinistra e dare inizio a un percorso di rinascita della città.
Art.1 Mdp e Sinistra per Urbino

giovedì 21 marzo 2019

Sinistra per Urbino e Art.Uno Mdp rispondono a Legambiente sul ripristino della ferrovia.



Sinistra per Urbino e Art.Uno Mdp rispondono a Legambiente sul ripristino della ferrovia.
Sinistra per Urbino e Art.Uno Mdp accolgono con favore nel proprio programma elettorale tutti i punti indicati da Legambiente per il ripristino della ferrovia Urbino - Fano. Del resto già nel programma elettorale del 2014, Sinistra per Urbino aveva assunto l’impegno di battersi per il suo ripristino, anche appoggiando iniziative in tal senso. Ora ci attendiamo che facciano altrettanto anche gli altri. Le forze politiche dell’attuale maggioranza si impegnino a non alienare ai privati i terreni intorno alla stazione come  purtroppo è stato fatto nell’ultima legislatura a guida Gambini e anche nella precedente a guida Pd. Ci attendiamo, inoltre,  che in mancanza di provvedimenti specifici a favore della ferrovia da parte del governo nazionale, di cui fa parte la Lega, il candidato sindaco Gambini rinunci all’alleanza con questo partito se non dovesse rispettare gli impegni presi con i cittadini del nostro entroterra. Lui stesso, infatti,
 l’ha promesso al convegno di Legambiente sulla ferrovia: via dalla sua coalizione quei partiti che in altre sedi istituzionali non sono coerenti con quanto promettono in sede locale.
La risposta del sindaco è ambigua e sibillina. Se è a favore dei punti elencati da Legambiente, compreso quello che prescrive il divieto di alienare i terreni intorno alla ferrovia, lo dica chiaramente; se invece è contrario perché pesano i condizionamenti di privati interessati all’area, pronunci il suo rifiuto o taccia evitando di usare il ripristino della ferrovia come  argomento di propaganda elettorale.
Anche dal M5S, ci aspettiamo un impegno concreto, al di là delle dichiarazioni di circostanza, nelle sedi istituzionali, Parlamento e Governo compresi, e nei consigli comunali di Fano e dei comuni della Vallata del  Metauro, per adottare mozioni a tutela e per il ripristino della ferrovia Urbino - Fano.
A breve il Movimento 5 stelle e la Lega compiranno un anno di governo e nel frattempo non abbiamo riscontrato segnali reali e visibili per quanto riguarda la ferrovia, nonostante che in sede locale si pronuncino sempre a favore del suo ripristino.  Ecco, i due partiti si adoperino in tutte le sedi perché quanto affermano in sede locale trovi concretezza in decisioni nelle sedi competenti istituzionali nazionali. Lo stesso dicasi per il Pd e il candidato Londei: una promessa fatta in sede urbinate, che è senz'altro importante e apprezziamo, finisce per essere soltanto flatus vocis se ad essa non fa seguito un impegno in Consiglio Regionale, in Parlamento, in Provincia e presso il sindaco di Fano.   
Non è più possibile che sulla costa o in Regione si guasti tutto ciò che si costruisce in consenso nell’entroterra, non è più possibile che in Parlamento e al governo si ignori la legittima esigenza di tutta l'area interna, che vede questa e altre infrastrutture necessarie per un vero sviluppo. Ci si rivolge invece ai cittadini soltanto per chiedere voti quando giunge il momento di occupare poltrone di potere e di prestigio ben remunerate

Urbino, 20.3.2019

SINISTRA PER URBINO
ART.UNO MOVIMENTO DEMOCRATICO PROGRESSISTA

mercoledì 13 marzo 2019

La risposta di SINISTRA PER URBINO E ART.UNO MDP agli attacchi del Sindaco Gambini sulla stampa a Sinistra per Urbino, al PCI e al compagno Ermanno Torrico.



IL TRASFORMISMO DI GAMBINI DAL PCI ALL’ESTREMA DESTRA

Maurizio Gambini, che dalla politica ha avuto tanto, accusa di avere interessi personali Ermanno Torrico, che non ha mai avuto né un centesimo né una carica.
Lui,  che sino a ieri ha ricoperto posti di rilievo nel Pd locale, attribuisce la rovina della sinistra a un partito piccolo ma coerente, che si richiama al PCI ma che è nato pochi anni fa e non ha mai avuto responsabilità amministrative né ha mai potuto distribuire poltrone.
Con un intervento strappalacrime ma poco credibile, il sindaco di Urbino cerca in realtà di mascherare i propri fallimenti e cioè il peggioramento della situazione economica e della qualità della vita di una città che invecchia, si impoverisce e diventa inospitale. Si capiscono le ragioni del suo scomposto nervosismo. Tuttavia, Gambini è costretto suo malgrado a confermare due cose.
La prima è la sua singolare concezione della “cultura”, che, in una città patrimonio dell’Unesco, lo porta a sfrattare l’Istituto per la Storia della Resistenza per far posto ad una contrada cittadina.
 La seconda è che si è davvero avvicinato alla Lega di Salvini e cioè al partito più reazionario del panorama politico nazionale. Un partito che è sempre stato dalla parte dei padroni contro i lavoratori. Un partito, oltretutto, che è razzista con i migranti ma anche con gli italiani e che con l’autonomia regionale vuole spaccare il paese a vantaggio dei più ricchi.
 Per le sue ambizioni personali e per i suoi interessi Gambini è passato con disinvoltura dal Pd all’estrema destra nell’arco di una legislatura: ora cavalca l’onda del momento e, con spregiudicatezza, per soddisfare la sua sete di potere, si allea con la Lega.  Nel 2014 aveva vinto le elezioni amministrative con la destra sostenendo che soltanto lui era il vero interprete di una politica di sinistra, e non quelli del Pd locale; ma già nel 2015 alle elezioni regionali di giugno invitava a votare per il candidato sostenuto dalla destra e a luglio dello stesso anno si trovava a cena ad Arcore da Berlusconi, il quale aveva “chiamato a raccolta i rappresentati più fidati delle amministrazioni azzurre del Centrosud... Tra questi, lunedì sera, anche una forte rappresentanza del Comune di Urbino, oltre al primo cittadino” (il Messaggero, 2 luglio 2015). Qualche anno dopo annunciava solennemente “Alle prossime politiche voterò per Berlusconi, non è la prima volta che voto per lui” (27 febbraio 2018). Di recente, infine, è passato alle assidue frequentazioni ai tavoli e alle cene della Lega in tutto il territorio e si è alleato a quel partito.
 Se dovesse vincere le elezioni, Gambini verrà ricordato perciò come colui che, provenendo da sinistra, prima ha contribuito a distruggere questa parte politica piegandola al servizio degli interessi dei più forti e poi quando il danno era fatto ha saltato il fosso, consegnando per la prima volta nella storia repubblicana Urbino all’estrema destra.
 Non si vergogna? Vogliamo vedere con quale faccia presenzierà alle manifestazioni del 25 aprile, visto che adesso è vicino ad un partito che accoglie tanti fascisti e flirta con Casa Pound.
 Sinistra per Urbino e Art. Uno MDP sono solidali con il compagno Ermanno Torrico di fronte ad attacchi così indecorosi e arroganti. Lavoriamo con umiltà e coerenza per costruire in città un’alternativa di sinistra alla peggiore giunta che Urbino abbia mai avuto.
11 marzo 2019

SINISTRA PER URBINO
ART.UNO MOVIMENTO DEMOCRATICO PROGRESSISTA

Pubblicato su "Vivere Urbino" del 12.3.19
e su "Flaminia e Dintorni" del 13.3.19

L'ISTITUTO DELLA STORIA DELLA RESISTENZA "E.CAPPELLINI" COMMENTA LA RELAZIONE DELLA SOPRINTENDENZA REGIONALE.

Istituto Cappellini, la Soprintendenza archivistica-bibliografica di Umbria e Marche avvia il procedimento per la dichiarazione d’interesse storico

09/03/2019 - "La Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Umbria e delle Marche, in seguito all’ispezione effettuata dalla dott.ssa Rosangela Guerra il 25 febbraio u.s., ha comunicato al presidente dell’Istituto “Cappellini”, prof. Ermanno Torrico, l’avvio del procedimento per la dichiarazione d’interesse storico, particolarmente importante, del complesso documentario dell’Istituto."

"In forza dell’art. 13 del Decreto Legislativo 42/2004, il Soprintendente, dott.ssa Sabrina Mingarelli ha ritenuto quindi necessario adottare nei confronti dell’archivio dell’Istituto il riconoscimento pubblico e l’interesse dello Stato alla sua tutela”.

“L’ispezione aveva sottolineato l’importanza dei circa 200 metri lineari della documentazione archivistica, bibliografica, emerografica e multimediale relativa alla realtà urbinate, della provincia e della regione dal punto di vista storico-politico ed economico-sociale con estremi cronologici che vanno dalla fine dell’Ottocento ai primi anni del 2000, tale da costituire una fonte di primaria importanza per la ricerca storiografica regionale”.

“Riteniamo che tutto questo rappresenti per il sindaco Gambini materia di seria riflessione sull’importanza del “bene culturale”, un valore aggiunto soprattutto per una città come Urbino dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’Umanità.

   

da Istituto "E. Cappellini” di Urbino
Istituto per la Storia del Movimento di Liberazione

pubblicato su "Vivere Urbino" del 9.3.19

mercoledì 6 marzo 2019

LEGAMBIENTE PREMIA I COMUNI RICICLONI, MA ANCORA UNA VOLTA URBINO E GAMBINI SONO ASSENTI.

dal Resto del Carlino del 7.marzo 2019


LEGAMBIENTE PREMIA I COMUNI RICICLONI, 
MA ANCORA UNA VOLTA URBINO E GAMBINI SONO ASSENTI.
Legambiente Marche, in base al rapporto rifiuti della Regione Marche del 2017, nei giorni scorsi ha premiato i Comuni Ricicloni, cioè i Comuni che hanno superato la soglia, fissata per legge, del 65% di Raccolta Differenziata. Tra i Comuni premiati nella nostra provincia,  Pesaro, Fano, Fermignano, Montecalvo, Isola del Piano, e tanti altri  superano la soglia prefissata, mentre altri comuni, come Peglio, Mercatello, Borgo Pace, Lunano, Frontino, Terre Roveresche, raggiungono e oltrepassano l’80% della raccolta differenziata.  Urbino, tra i Comuni fanalino di coda, si ferma al 57% e quindi tutti i cittadini continueranno a pagare la sovrattassa che come prescrivono le leggi nazionali ed europee, viene imposta ai comuni che non raggiungono tale soglia. Un altro insuccesso del sindaco Gambini, che in qualità di assessore all’Ambiente, fallisce il rientro nella legge, facendolo pagare ai contribuenti, e non mantiene ciò che aveva promesso in campagna elettorale. Eppure non ci voleva molto per evitare questo aggravio per i cittadini: bastava adottare il sistema di raccolta differenziata porta a porta come suggerito innumerevoli volte nel corso degli ultimi vent’anni dalle associazioni ambientaliste,da Legambiente, Cittadinanza Attiva e da Sinistra per Urbino.  Magari mettendo in primo piano il raggiungimento dell’obiettivo di raccolta differenziata intorno al 90% invece di quel risparmio di manodopera e mezzi che piace tanto a MarcheMultiServizi . Un’altra perla del sindaco sedicente ambientalista. E ciò dopo la vendita  delle quote di MarcheMultiServizi (quote pubbliche della società che gestisce acqua e rifiuti, andate ad Hera) in cambio di un rudere al Sasso e di una liquidità  consumata per i tipici interventi elettorali per quel facile consenso che si è perduto durante la gestione amministrativa: coprire buche e asfaltare pezzi di strade - cioè beni pubblici, investimenti in conto capitale, consumati in spese correnti di ordinaria manutenzione. E dopo le minacce di aumento delle tariffe sui rifiuti in seguito alla vittoria del Comitato di Cà Lucio per la chiusura della discarica, col fine di sobillare l’ostilità per punire la determinazione dei cittadini che hanno perseguito nei loro diritti.  Sinistra per Urbino propone di rivedere il piano dei rifiuti,  facendone emergere le carenze e, come da tempo sostengono ambientalisti e Legambiente, di incrementare la raccolta spinta del porta a porta e di avviare il sistema della tariffa puntuale per ridurre al minimo i rifiuti da conferire in discarica. Soltanto un ambientalismo legato a sinistra è un autentico ambientalismo per il benessere dell’uomo e della natura, diversamente dal falso ambientalismo della destra razzista – cui Gambini si è ormai legato e imbrigliato - che persegue la divisione degli oppressi e semina l’odio tra le classi subordinate col fine di perseguire i disegni di potere, propri e della classe sfruttatrice.

SINISTRA PER URBINO. 5.3.19


l'articolo pubblicato sulle testate on line
"Flaminia e dintorni" del 6.3.19 e su "Vivere Urbino" del 5.3.19.

https://www.flaminiaedintorni.it/2019/03/06/sinistra-per-urbino-legambiente-premia-i-comuni-ricicloni-ma-ancora-una-volta-urbino-e-gambini-sono-assenti/

https://www.vivereurbino.it/2019/03/06/legambiente-premia-i-comuni-ricicloni-sinistra-per-urbino-ancora-una-volta-urbino-e-gambini-sono-assenti/720261/


martedì 19 febbraio 2019

PER GLI STUDENTI UN SAN VALENTINO CONTRO IL SINDACO.



PER GLI STUDENTI UN SAN VALENTINO CONTRO IL SINDACO.

Per il giorno di San Valentino, l'amministrazione comunale ha deciso di far dono al mondo studentesco del proprio regalo d'amore: il primo giovedì sera nel quale l'Ordinanza diventa operativa.
In un nostro recente articolo dal titolo “Proibire per non offrire”, facevamo notare che la chiusura anticipata dei locali imposta dal sindaco non avrebbe fatto altro che riversare la marea studentesca nelle piazze e nelle strade.
Detto fatto: dopo le 2.00, alla chiusura dei locali, tutti gli studenti si sono radunati in Piazza della Repubblica, dove in segno di protesta hanno cantato a più riprese “Bella ciao!” e dove hanno intonato in coro slogan come “Noi la piazza non la lasciamo!” e “Gambini, fascista, sei il primo della lista”.
Da parte nostra dobbiamo constatare che il nostro primo cittadino non ha certo dato esempio di democrazia e antifascismo visto che ha recentemente intimato l'Anpi e l'Istituto per la Storia del Movimento di Liberazione “E.Cappellini”, di evacuare entro la fine del mese la propria sede per lasciare il posto ad una contrada della Festa dell'Aquilone.
Il sindaco-sceriffo, a caccia di voti per le imminenti elezioni, sta stritolando un'intera città, ingaggiando una guerra contro i giovani che non votano e contro gli Istituti culturali, comprimendo le economie di numerosi esercenti in un territorio ridotto ai minimi termini che, malgrado le proprie pietre miliari, ha sempre meno potere attrattivo.
Considerato che il nostro comune costituisce un patrimonio dell'Unesco e che nel suo passato ha perso i propri figli nella battaglia di resistenza contro il nazifascismo, invitiamo tutte le forze democratiche e tutti i cittadini a cui sta a cuore il futuro di Urbino, non meno che il suo trascorso storico-culturale, ad opporsi risolutamente a questa deriva autoritaria che l'amministrazione in carica sta tentando di imprimere alla città.

SINISTRA PER URBINO – ART.UNO M.P.D.

l'art. è stato pubblicato su "Vivere Urbino", su "il Resto del Carlino" del 19.2.19 e su "Flaminia e dintorni"