domenica 25 febbraio 2024

L'AUDIZIONE DEL SINDACO ALLA COMMISSIONE PARLAMENTARE ECOMAFIE: UNA GIORNATA INFELICE PER L'IMMAGINE DEL COMUNE DI URBINO.

L'AUDIZIONE DEL SINDACO ALLA COMMISSIONE PARLAMENTARE ECOMAFIE: UNA GIORNATA INFELICE PER L'IMMAGINE DEL COMUNE DI URBINO. 

Il Sindaco Gambini, convocato dalla Commissione parlamentare sulle ecomafie  per chiarire le opacità  dell'affare Riceci, non ha certo facilitato il compito dei commissari che al termine dell'audizione saranno rimasti con qualche incertezza in più. E' entrato in un labirinto pieno di contraddizioni per concludere che lui "non è contrario" alla discarica a Riceci. Tuttavia essendo a meno di 2000 metri dal centro abitato dice che non si può fare, ma lui è un amministratore e non può interferire ed esprimere un giudizio, - ma l'aveva appena espresso !!!,  -  e la decisione è ora affidata solo ai tecnici. Per sintetizzare lui personalmente "non è contrario" alla discarica a Riceci, e i cittadini urbinati sensibili a queste tematiche e che hanno le case o transitano o passeggiano in questa zona, tra le più belle e paesaggistiche del circondario di Urbino ne traggano le dovute conseguenze, soprattutto al momento del prossimo voto amministrativo. 

Le opacità che sono state sollevate dalla Commissione sono rimaste tutte. Se lui non era e non è contrario a Riceci come mai quando il Presidente della Provincia Paolini ha preteso le dimissioni del proprio delegato della Provincia in MarcheMultiServizi, non ha protestato e non si è dimesso?

Come mai se la discarica progettata a Riceci esula dalle normative vigenti, il delegato del Comune di Urbino dentro il Cda di MMS ha votato più volte a favore della realizzazione della discarica e non gli sono mai state chieste le dimissioni almeno per la superficialità dimostrata?

Come mai se MMS è quell'efficienza di società decantata si è affidata non ad una società tra le più blasonate e solide sul mercato nazionale, ma ad una sconosciuta società sammarinese per una discarica di tali dimensioni, un socio la cui affidabilità gestionale e finanziaria ha provocato tanti dubbi da parte dei commissari parlamentari?

Se la discarica a Riceci non si farà a chi saranno addebitate le cospicue risorse finanziarie impegnate da MMS nell'affare discarica, che come ha detto un commissario è attualmente una scatola vuota?

Tanta la confusione del Sindaco nell'audizione, dagli argomenti molto importanti a quelli meno. Ha ad esempio confuso la commissione parlamentare espressione di tutto il popolo italiano con una commissione del governo; ha sostenuto, anche lui, come i suoi sodali di estrema destra che vedono comunisti ovunque, che nella Giunta di Pesaro sono presenti i comunisti, quando invece nessuna formazione comunista ne fa parte. E ha concluso con una dichiarazione che certamente non avrà fatto felici gli agricoltori biologici del territorio urbinate: lui, Presidente di una cooperativa del biologico produce e vende prodotti agricoli provenienti da terreni adiacenti a due discariche, Cà Lucio e Cà Asprete, assicurandone però che sono in regola. Una brutta giornata per l'immagine della nostra città!!!

E per finire perché l'assessora Foschi, che ha partecipato ad alcune iniziative di protesta contro la discarica di Riceci, che ha votato contro la discarica in Consiglio Comunale, che ha dato le dimissioni dalla Giunta della Provincia in segno di protesta contro l'atteggiamento da lei giudicato non lineare del Presidente Paolini sulla discarica, che tuttavia si è dichiarato contrario, rimane nella Giunta di Urbino quando il suo sindaco si è più volte espresso "non contrario" alla discarica di Riceci? Nella lingua italiana "non contrario" è molto vicino a "favorevole". La poltrona vale molto più della devastazione di Riceci? 

In definitiva da questa audizione traiamo le conclusioni che Gambini è molto vicino all'Ad di MMS Tiviroli, che entrambi non credono che il problema dei rifiuti si possa risolvere attuando un processo di economia circolare, secondo le indicazioni della Comunità Europea, e applicando la pratica delle cinque erre, riduzione degli imballaggi, riutilizzo, recupero, riciclo, raccolta differenziata. Il loro modello è ancora quello delle discariche e forse anche quello dell'inceneritore. Di qui la necessità che la gestione dei rifiuti debba essere pubblica. La presenza massiva dei soci privati in aziende che si occupano di questo settore provocano danni ecologici, tariffe alte, sperequazioni, decisioni sulla testa e sulla salute dei cittadini, perché ovviamente il socio privato cercherà di ottimizzare i profitti a scapito degli interessi della collettività. E quindi questa vicenda di commistione, confusa e opaca con i soci privati, ha dimostrato che anche MMS è lontana dagli interessi di salubrità e di salvaguardia del territorio. Sinistra per Urbino è invece a favore della gestione pubblica dei rifiuti, dell'economia circolare, della pratica delle 5 erre, del no a nuove discariche e del no all'inceneritore, temi che ha contribuito ad inserire e che si ritrovano nel programma della Coalizione che si oppone all'attuale maggioranza di Gambini.  Obiettivo strategico "rifiuti zero". Urbino può salvaguardare il suo territorio solo con una gestione pubblica dei rifiuti, uscendo da MarcheMultiServizi.

 SINISTRA PER URBINO 23 FEBBRAIO 2024

https://www.vivereurbino.it/2024/02/25/laudizione-di-gambini-in-commissione-ecomafie-una-giornata-infelice-per-limmagine-del-comune-di-urbino/229860/

https://www.nonsoloflaminia.it/index.php/2024/02/24/sinistra-per-urbino-audizione-del-sindaco-alla-commissione-parlamentare-ecomafie-giornata-infelice-per-limmagine-del-comune-di-urbino/



mercoledì 21 febbraio 2024

COTIGNOLA 2 OPPORTUNITA' O SCONFITTA DEL SISTEMA SANITARIO PUBBLICO ?

 Cosa significa Cotignola 2 a Pesaro? E' ormai certo che dal 2025, diverrà operativa a Villa Fastiggi una realtà ospedaliera privata, occupante parte di  una struttura sanitaria pubblica, finora pare sottoutilizzata.

Partiranno l'ortopedia ed una piccola area di terapia intensiva, forse in futuro la cardiologia interventistica (peraltro ad  insaputa dell'efficiente e competitivo corrispettivo pubblico) o forse altro.

Il capitale privato sanitario, alla costante ricerca di profitto, trova terreno fertile nelle lacune del pubblico, sìano vere (carenza di personale e posti letto, tempi di attesa per erogazione delle prestazioni spesso inaccettabili e finora bypassate da chi se lo può permettere con prestazioni libero - professionali in particolare ambulatoriali) o presunte (le c.d. "fughe" verso regioni contigue, delle quali però,  la DG dell'AST1 Storti dichiara che  "mancano  i dati del 2023" mentre viene però contemporaneamente riportato che i ricoveri in Ortopedia ad Urbino risultano altresì incrementati del 5%)

Mentre si depotenzia  (dolosamente?) il pubblico, anche favorendo la fuga  di validissimi professionisti (i casi più o meno recenti, nella ns. provincia si sprecano, altri purtroppo ne verranno) si aprono le porte alla colonizzazione del privato con prestazioni, nella migliore delle ipotesi speculari al SSN (ma nei ricoveri, con un corollario assistenziale di necessità minore). 

Nelle prestazioni a tecnologia più elevata (e quindi con maggiori costi come la cardiologia interventistica), il livello del servizio può altresì pericolosamente abbassarsi se l'assistito non copre di tasca propria parte della spesa ( che è nulla in ambito pubblico). 

L' alternativa è accontentarsi di un livello prestazionale più basso o addirittura incompleto.

.Altre riflessioni

In generale: chi garantisce l'appropriatezza delle indicazioni all'atto medico in un contesto in cui  l'obiettivo è il profitto, quindi esclusivamente far numero?  

Nello specifico: perchè proprio in un momento come questo, in cui è necessario delocalizzare alcuni reparti di Muraglia per l' imminente inizio dei lavori del nuovo ospedale si opta per convertire a clinica privata una struttura papabile per accogliere gli "sfrattati"? 

Per non parlare dell'urgenza "sospetta" nell' aprire una clinica privata mentre il pubblico costruisce l'Ospedale Nuovo!

Il tutto mentre la sanità regionale in mano alla destra,  inonda la stampa di trionfalismi propagandistici misti a fake news: 

Non risultano infatti interventi di "microchirurgia" a Sassocorvaro, (saranno forse  gli interventi di piccola chirurgia) ? Quale  incremento dell'attività chirurgica ci potrà mai essere  "a Pergola" dove non viene operato nessuno da anni, con le sale operatorie inutilizzate e i chirurghi che operano ad Urbino, tra l'altro occupando posti letto di un ospedale già al collasso?

Non mancano poi le  puerili contraddizioni fra la Storti che parla di soddisfazioni prossime ad un accettabile 90% dei tempi d'attesa nella erogazioni delle prestazioni ambulatoriali con Saltamartini che  si scaglia contro la chiusura delle liste (di cui sembra accorgersi ora!) e l'imprenotabilità di talune prestazioni.

Inaccettabile il quadro che emerge da questa  gestione della sanità da parte della destra: affossamento ed inefficienza del pubblico, libero spazio al privato, aumento della spesa individuale che grava sulle classi meno abbienti con incremento delle diseguaglianze, disinformazione propagandistica all'utenza.

Non è questa la sanità che vogliamo.

 Crediamo piuttosto in quella che ha alla base i principi di universalità, eguaglianza ed equità su cui è fondato il  Servizio Sanitario Nazionale ispirato alla nostra Costituzione

Urbino 19 febbraio 2024



martedì 20 febbraio 2024

COMUNICATO DI SINISTRA PER URBINO DOPO L'AUDIZIONE SU RICECI DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA ALLA COMMISSIONE BICAMERALE D'INCHIESTA SUI RIFIUTI

 Come molti altri e come gli stessi commissari, siamo rimasti sconcertati dall'audizione di Paolini in Commissione parlamentare ecomafie. Invitiamo il Presidente della provincia a contribuire alla conoscenza della verità, anche per evitare di fare la fine del capro espiatorio, oppure a dimettersi. Lo stesso - verità o dimissioni, anzi meglio: verità e dimissioni - dovrebbero fare anche molti altri, in MMS, in Provincia, in Regione e al Comune di Urbino (a proposito: che fine ha fatto l'ODG del 6 giugno che impegnava il sindaco di Urbino, in quanto vicepresidente della Provincia, a farsi promotore di una verifica costante delle fasi del progetto e a esprimere parere sulla VIA in seno alla conferenza dei servizi?).

In ogni caso, la morale della favola di questa e di tante altre Riceci è una sola: bisogna cacciare Marche Multiservizi e Hera dai nostri territori e restituire ai cittadini i beni comuni. Non serve a nulla sostituire gli amministratori del PD con quelli della destra, che sono forse persino meno competenti e autonomi, o un'azienda con un'altra. I cittadini marchigiani hanno già provato sulla loro salute, nel campo dei servizi sanitari, che sostituire i rappresentanti del Pd con quelli di destra e addirittura di estrema destra, non solo non ha portato alcun miglioramento, ma ad un sensibile peggioramento di tutti i servizi della cura alla persona.

 I servizi sono per loro natura pubblici e vanno gestiti senza fini di lucro dagli enti locali tramite la costituzione di consorzi in house.

Basta con il profitto dei privati a spese della comunità.

https://www.vivereurbino.it/2024/02/17/riceci-sinistra-per-urbino-sconcertati-dallaudizione-di-paolini/225901/

https://www.nonsoloflaminia.it/index.php/2024/02/19/sinistra-per-urbino-riceci-basta-con-il-profitto-dei-privati-a-spese-della-comunita/

Urbino 17. febbraio 2024

Riceci com'è attualmente e come vorrebbero ridurla

mercoledì 7 febbraio 2024

SINISTRA PER URBINO A FAVORE DELLA CANDIDATURA DI SCARAMUCCI

Federico Scaramucci è il candidato sindaco che il Pd e la maggioranza del Tavolo delle forze di centrosinistra hanno scelto per vincere la campagna elettorale contro Gambini e la sua maggioranza di destra. 

Sinistra per Urbino - che del centrosinistra non ha mai fatto e non fa parte, perché è una organizzazione piccola ma autonoma e si è sempre presentata da sola, ma che sa capire quando è necessario unire le forze - aveva indicato Oriano Giovanelli. Che per noi era il miglior candidato per le comunali di Urbino 2024, perché avrebbe rappresentato una netta svolta rispetto alle politiche privatistiche e autoritarie del centrodestra e, con la sua caratura culturale, la sua esperienza e le sue competenze, avrebbe dato voce alle istanze di un deciso cambiamento che Urbino democratica e popolare si aspetta per arrestare il declino cui le Giunte Gambini hanno portato la città. 

Ci dispiace che la maggioranza della coalizione elettorale non abbia colto questa occasione.

Ringraziamo Giovanelli per essersi messo generosamente a disposizione e per aver dato una speranza di rinascita a quei cittadini e quelle cittadine che vorrebbero rimettere al centro le questioni del lavoro e della giustizia sociale e che ritengono che l’interesse pubblico abbia sempre la priorità sugli interessi privati dei singoli, dei gruppi di pressione, dei potentati economici.

La realtà comunque rimane.

La lunga permanenza dell'"Uomo Solo al Comando", di Gambini, ha dato una potente accelerata alla decadenza della città scivolata sotto i 14 mila abitanti, diventata la quinta città della provincia. Bisogna fermare questo disegno e questa incapacità di governare che ci stanno portando verso un baratro economico, sociale, culturale dagli esiti imprevedibili. La città è sempre più in mano ai potentati economici e speculatori che incuranti del futuro della città, perseguono i loro interessi a scapito della comunità e dell'ambiente. 

Ora è il momento di unire le forze, e le migliori risorse umane e intellettuali per scongiurare che questo declino prosegua inarrestabile e inesorabile. La situazione d’emergenza della città rende ora necessaria un’ampia alleanza delle forze politiche per un cambiamento alla guida della città.

Con senso di responsabilità, confermiamo pertanto la nostra lealtà al candidato Sindaco Scaramucci e alla coalizione, che abbiamo contribuito sin dal primo momento a mettere in piedi, e la richiamiamo a quelli che per noi sono gli assi qualificanti del programma: primato del pubblico (con allontanamento graduale di Marche Multiservizi dai nostri territori e costituzione di un consorzio dei Comuni dell’entroterra per la gestione dei servizi); lotta per preservare Riceci e Canavaccio dagli scempi ambientali cui sono minacciati; centralità della questione sociale e ambientale; ripristino della natura residenziale del centro storico, istituzione dei Consigli di Frazione, rilancio della cultura, attenzione verso i giovani, nuovo modello di sviluppo incardinato su scuola, università, formazione, valorizzazione del capitale cognitivo; lavoro, lotta alla disoccupazione, sussidi, assistenza e politiche di integrazione sociale per chi perde il posto di lavoro, politiche di accoglienza e integrazione per chi arriva nella nostra città da paesi lontani, indipendentemente dal colore della pelle e dei capelli, dalla religione e dalla lingua parlata. 

Ai nostri elettori chiediamo di comprendere la delicatezza del momento e di aiutarci a favorire questo cambiamento in città e ripristinare condizioni minime di agibilità democratica. Qui o si cambia o si scivola tutti ulteriormente verso il nulla. Non ci sono alternative. La situazione di emergenza impone soluzioni d'emergenza. Ci appelliamo ai lavoratori, ai giovani, ai cittadini di aiutarci perchè ad Urbino sia scongiurata la prospettiva di questa sclerotizzazione del potere.

Ma chiediamo loro anche – cosa altrettanto importante – di darci la forza per eleggere i nostri rappresentanti e restituire finalmente alla sinistra, dopo tanti anni, una voce in consiglio comunale.

Da parte nostra, saremo sempre la voce dei più deboli, della giustizia sociale, degli aneliti alla pace e delle esigenze e delle battaglie ambientaliste. Rimarremo sempre liberi. 

Invitiamo tutti pertanto alla presentazione della coalizione VENERDI' 9 FEBBRAIO ORE 17,30 ALLA SALA RAFFAELLO DEL COLLEGIO RAFFAELLO IN PIAZZA DELLA REPUBBLICA.

Urbino 7.febbraio 2024



domenica 4 febbraio 2024

Sgarbi, se questo è un sottosegretario ….. E ora fuori dal Comune!

 COMUNICATO DI SINISTRA PER URBINO

Sgarbi, se questo è un sottosegretario ….. E ora fuori dal Comune!

Alla fine non ha retto alle inchieste e alle incompatibilità certificate dall’Agcm, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato  (i giornali scrivono di 28 eventi retribuiti per un totale di 300 mila euro), e alle indagini per riciclaggio di beni culturali ed esportazione illecita di opere d’arte  per le quali rischia il rinvio a giudizio. Sgarbi quindi si è dimesso facendo un favore a Meloni e al suo governo che fino a ieri hanno fatto melina in attesa del parere dell’Agcm. 

Sinistra per Urbino non gli ha mai fatto sconti in tutti questi lunghi anni, per  il suo comportamento scurrile e volgare in Consiglio comunale e le sue mostre prêt-à-porter che non hanno certo giovato all’immagine della città, né portato fiumane di visitatori. 

Finisce la storia di Sgarbi, sottosegretario di lotta e di governo, collezionista compulsivo e mercante d’arte, ma sopravviverà lo sgarbismo come specchio di gran parte del Paese anestetizzato dalla volgarità mediatica del personaggio e del suo narcisismo patologico che ha trasformato la critica d’arte in affabulazione e spettacolo con una ricaduta quasi nulla sulla qualità della sua produzione scientifica. Sgarbi non è mai cambiato, anche per l’indifferenza complice del milieu culturale che in non pochi casi ne ha imitato il modello comunicativo e condiviso il declino delle buone maniere.

La grande maggioranza degli urbinati, e non da oggi, trova ormai riprovevole e dannoso che Sgarbi sia associato alla città di cui indegnamente ricopre dal 2019 la carica di pro-sindaco per volontà di Gambini che gonfia il petto con orgoglio ogni volta che cita il “mio amico Vittorio”. L’incarico di pro-sindaco, onorifico e gratuito, è una novità assoluta per il nostro Comune che in passato non ne aveva mai sentito il bisogno. Si tratta, per altro, di una figura che per biografia e profilo politico-culturale è in molti casi legata alla città da un rapporto particolare per averne attraversata la storia e lasciato un segno, una sorta di rappresentante e garante delle virtù cittadine. È ovvio che questo non corrisponda al profilo di Vittorio Sgarbi, non fosse altro per essere un pregiudicato condannato in via definitiva per truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato. Da tempo ormai la sua presenza in città si è rarefatta e tuttavia i suoi comportamenti continuano ad essere associati sulla stampa nazionale alla nostra città con evidenti danni di immagine per un sito dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’umanità.

Non chiediamo al sindaco né alla sua maggioranza di cospargersi il capo di cenere, tanto sono così umili che non ammetteranno mai di avere sbagliato, ma intanto  le opposizioni in Consiglio comunale chiedano una riunione urgente del Consiglio e facciano votare una mozione per la revoca immediata della carica di pro-sindaco a Sgarbi e l’interruzione con l’ex sottosegretario di qualsiasi rapporto presente e futuro. Sarebbe un segnale gradito alla maggioranza degli urbinati e a tutti coloro che hanno a cuore il rispetto delle istituzioni. Che continui le sue sceneggiate da avanspettacolo in Parlamento, nelle Procure  e nei Tribunali che  lo aspettano per giudicarlo e si ricordi che è buona educazione tenere chiusa la patta dei pantaloni.

Sinistra per Urbino 3 febbraio 2024