venerdì 27 marzo 2020

NON POLEMICHE MA IMPEGNI CONCRETI PER FAR FRONTE ALL’EMERGENZA..




Domenica sulla stampa locale Gambini ha attaccato tutti sulla gestione coronavirus, dal governo Conte al governo regionale di Ceriscioli al sindaco di Pesaro. Ovviamente  attacca tutti per salvare solo se stesso e apparire il migliore. A parte la dote della modestia che sembra non albergare nel nostro Sindaco – ma questo ahimè l’abbiamo imparato da un pezzo – in una fase di tragedia nazionale, da molte figure istituzionali e commentatori politici paragonata  ad una guerra, le varie istituzioni dovrebbero astenersi dal polemizzare tra loro per fini elettoralistici e concentrarsi, invece,  sulle indicazioni univoche da dare ai cittadini, spaventati e disorientati.
Le accuse di aver creato confusione sono pesanti. Ma dalla confusione non è alieno lo stesso Sindaco, che due mesi fa interveniva a difesa del governatore Ceriscioli di cui il Pd metteva in discussione la ricandidatura per una gestione catastrofica della politica sanitaria e  per i ritardi nella soluzione dei problemi del post terremoto. Trascorse alcune settimane, mentre la sua assessora Foschi attaccava la politica sanitaria di Ceriscioli accusandolo di congestionare l’ospedale di Urbino, dall’altro Mechelli, esponente di “Urbino Città Ideale”, componente della maggioranza e della Giunta, annunciava l’uscita da Italia Viva, perché aveva preso posizione contro la ricandidatura di Ceriscioli.
La confusione nei confronti del principale responsabile della politica sanitaria regionale, come si vede, regna sovrana non solo nella maggioranza, ma nella stessa Giunta e nella  testa del Sindaco. L’atteggiamento della Giunta del resto è stato quello di non opporsi alla gestione Ceriscioli della sanità, incurante delle carenze strutturali e di personale che questa ha evidenziato, e del processo di privatizzazione diffuso in tutta la provincia.
La verità è che quando c’era da tagliare la Sanità per trasferire ricchezza ai privati, tutti  - dal PD alla Lega, da Forza Italia alle destre – erano d’accordo; adesso che ci accorgiamo del danno che è stato fatto, tutti – da Roma fino a Urbino – danno la colpa agli altri e fanno la voce grossa per lucrare da questo momento di crisi una visibilità e un consenso a buon mercato sulla pelle dei cittadini.
Ma non è finita qui. Gambini critica le istituzioni di aver preso coscienza in ritardo e in maniera contraddittoria della pandemia, ma prende le difese del pro sindaco Sgarbi che in un video minimizzava la pandemia e addirittura invitava in piena fase del picco epidemiologico ad organizzare una visita a Codogno.
Da qualche tempo, con l’esplosione del caso Sgarbi, la sensazione è che Gambini non perda occasione per provocare  le opposizioni, ma soprattutto il buonsenso. Stamane è arrivato a dichiarare  che la cosa giusta era non parlare di Sgarbi. Insomma  adesso pretende  di dettare all’opposizione l’agenda di cosa  può parlare o  no
Un atteggiamento confusionario, poco istituzionale e politicamente devastante in un momento di così grave emergenza, ma anche  un arroccamento che lo porta ad incartarsi e ad agitarsi come un pesce tirato fuori dall’acqua.
   
Urbino,19.03.2020
                                                                                  SINISTRA PER URBINO.


https://www.vivereurbino.it/2020/03/20/sinistra-per-urbino-non-polemiche-ma-impegni-concreti-per-far-fronte-allemergenza/776153/

"È inadeguato", M5S, PD-VivaUrbino, Art.1 e Sinistra per Urbino chiedono le dimissioni di Sgarbi

"È inadeguato", M5S, PD-VivaUrbino, Art.1 e Sinistra per Urbino chiedono le dimissioni di Sgarbi

vittorio sgarbi 
 
18/03/2020 - Le forze politiche di Urbino: Movimento 5 Stelle, PD, VivaUrbino, Art.1 e Sinistra per Urbino come già affermato in un precedente articolo, credono che in un momento così delicato chi ricopre incarichi istituzionali non possa creare confusione con indicazioni contrarie a quelle dettate dal Governo nazionale sul tema della salute pubblica.

C’è chi si adopera per attivare raccolte fondi a sostegno dei nostri ospedali e di quella parte di popolazione colpita duramente dal virus e c’è chi si diletta in una controinformazione pericolosa, insistente, frutto di una ignoranza palese sul tema, che strumentalizza le parole di alcuni specialisti per sostenere tesi contrarie. Quel qualcuno è anche rappresentante supplente del Sindaco di Urbino, siede in parlamento e ricopre altri ruoli istituzionali.

In ragione di questo, non sono sufficienti neanche le parole del Sindaco, che pur non condividendone la posizione gli riconosce il diritto di esprimere opinioni dannose per la salute pubblica,trascurando il ruolo istituzionale che ricopre. Giorni fa Sgarbi solennemente dichiarava in Consiglio Comunale: “Giuro di osservare lealmente la Costituzione, le leggi dello Stato e della Regione, lo statuto ed i regolamenti del Comune, di esercitare con probità ed onore il mandato e di adempiere le funzioni e attribuzioni conferitemi nell’esclusivo interesse e per il bene della popolazione e del territorio del Comune di Urbino”.

Per poi affermare dopo qualche giorno, in piena emergenza sanitaria del nostro paese, in contraddizione alle leggi nazionali, regionali e locali, “...che non c’è nessun pericolo andando in giro, che bisogna andare in giro, che basta bere un pò di the caldo per farlo morire (il virus), che dietro al coronavirus c’è qualcosa che vorranno far passare, con la conclusione che non c’è niente...” tutto ciò non nel bene ma nel male dei cittadini di Urbino e di tutti gli Italiani.

Ma allora perché ci dobbiamo far rappresentare da questo personaggio? Noi non crediamo che ciò sia possibile, per questo ribadiamo che l’incarico conferitogli dalla maggioranza che guida il Consiglio Comunale vada ritirato.

Chiediamo quindi al Sindaco un atto dovuto, la revoca della nomina a Pro sindaco della città di Urbino per gravi inadempienze verso le leggi di cui lui doveva essere rispettoso. Come forze politiche restiamo convinte di ciò, per tale ragione crediamo che se niente venisse fatto, terminata l’emergenza sanitaria, provvederemo a lanciare noi una raccolta firme a sostegno di tale richiesta, affinchè anche i cittadini di Urbino possano esprimersi a riguardo.

Movimento5Stelle Urbino, PD Urbino, VivaUrbino, Art.1 , Sinistra per Urbino

https://www.blogger.com/blogger.g?blogID=71736350640927605#editor/target=post;postID=4121120889750385352

Le forze politiche di Urbino: Movimento5Stelle, PD, VivaUrbino e Sinistra per Urbino condannano le gravi dichiarazioni del Pro-Sindaco di Urbino, Vittorio Sgarbi, riguardo il coronavirus.

M5S, PD-Viva Urbino, Sinistra per Urbino: "Dal prosindaco Sgarbi vere e proprie farneticazioni"

vittorio sgarbi  
 
 
 11/03/2020 - Le forze politiche di Urbino: Movimento5Stelle, PD, VivaUrbino e Sinistra per Urbino condannano le gravi dichiarazioni del Pro-Sindaco di Urbino, Vittorio Sgarbi, riguardo il coronavirus.

È di ieri un video attraverso il quale Sgarbi si cimenta in vere e proprie farneticazioni sull'atteggiamento che i cittadini dovrebbero tenere rispetto alla oramai conclamata epidemia in corso. In un momento così drammatico sia da un punto di vista sanitario che economico, è inconcepibile che all’interno della stessa amministrazione si adottino due atteggiamenti opposti e contrastanti, che disorientano i cittadini: il Sindaco Maurizio Gambini che addirittura anticipa le necessarie e risolute azioni nazionali e regionali atte a contrastare il propagarsi del Covid-19, e il Pro-Sindaco Sgarbi che al contrario invita ad uscire e andare addirittura a visitare Codogno (il primo Comune dichiarato zona rossa).

Negli ultimi giorni i Pronto soccorso di Pesaro e Fano si sono saturati, dirottando pazienti verso Urbino e Senigallia, l’intera struttura sanitaria provinciale è allo stremo, si sta lavorando per ulteriori soluzioni al fine di incrementare i posti dedicati ai malati di covid-19, tutti gli operatori sanitari stanno profondendo enormi sforzi anche personali per far fronte ad una situazione che va aggravandosi di giorno in giorno, e a loro va la nostra più sincera riconoscenza.

Richiamiamo quindi Sgarbi ad un comportamento consono ai ruoli istituzionali ricoperti, nel rispetto di un comune senso civico, in particolare al rispetto dei dettami nazionali sulla pericolosità del coronavirus, chiedendogli di modificare in tal senso la sua insensata e profana esternazione. Richiamiamo altresì il sindaco Gambini a produrre azioni concrete affinché l’immagine della città non sia offuscata da comportamenti irresponsabili operati da coloro a cui è stato dato titolo di rappresentarla, prendendo immediatamente le distanze dal suo Pro Sindaco riguardo alle dichiarazioni palesemente contrarie a quanto stabilito dai decreti nazionali su Covid-19.

Movimento5Stelle Urbino, PD Urbino, VivaUrbino, Sinistra per Urbino

https://www.vivereurbino.it/2020/03/11/m5s-pd-viva-urbino-sinistra-per-urbino-dal-prosindaco-sgarbi-vere-e-proprie-farneticazioni/773993

sabato 7 dicembre 2019

Sinistra per Urbino sul “progetto di riqualificazione” del Mercatale



Seguiamo da sempre l’evoluzione del progetto di riqualificazione dell’area Mercatale, connesso al Parco delle Vigne,a via Mazzini e alla Data, e da urbinati siamo profondamente legati ad una visione rispettosa  della storia   architettonica della Città con  sentimenti di attesa e trepidazione per i possibili sviluppi che potrebbero cambiare in meglio o in peggio l’immagine di Urbino.
Ci siamo illusi che prevalessero il rispetto e la valorizzazione di Urbino e del suo paesaggio che, proprio su quel versante, espone la facciata del Palazzo Ducale con i Torricini , una   bellezza fiabesca   per i viaggiatori che la scorgono tra i colli provenendo da Urbania e che si materializza nel suo splendore proprio alle pendici della Città,in Piazza Mercatale.
Sembrava degno di rispetto l’intento di fornire un progetto adeguato alle attese tramite un concorso di idee sul ripristino dell’intera area,  ma apprendiamo oggi che quel concorso non ha prodotto i risultati sperati e che il progetto vero e proprio verrà redatto dagli uffici comunali che dovranno tenere conto delle necessità di sosta temporanea delle corriere. Quindi la montagna ha partorito un topolino e siamo daccapo sebbene dopo l’apertura del parcheggio di Santa Lucia ,dotato di stalli temporanei anche per i bus, tutte le forze politiche si siano a suo tempo pronunciate a favore di una riqualificazione del Mercatale.
Di fatto è possibile indirizzare il traffico all’esterno del centro storico ,spostando le auto e riducendo il traffico, ma questa Giunta comunale , invece di tenere conto del mutato assetto della Città per ridurne l’insostenibile carico, ne stimola la crescita con orari dilatati di ingresso al centro storico fino a mezzanotte e distribuendo  migliaia di permessi di circolazione. Una visione “auto centrica” che si riflette anche sul destino della Città, stretta dall’esterno da un  parcheggio  insulso e di forte  impatto sul paesaggio e ridotta  a corsia di scorrimento di un inutile traffico all’interno.
Sono queste le direttive UNESCO ? La pressione delle auto sulla Città  è insostenibile e inoltre invogliare i cittadini ad un uso scriteriato del mezzo privato va in direzione esattamente contraria all’impegno sottoscritto con l’Unione Europea per la diminuzione dei gas serra e dell’inquinamento da emissioni di idrocarburi, responsabile dell’innalzamento della concentrazione di Co2 nell’atmosfera.
Sinistra per Urbino ritiene che tutto questo non sia sostenibile,né educativo e contrario agli interessi dei cittadini e dei turisti. E’ nostra convinzione che il recupero del Mercatale debba essere realizzato sacrificando il parcheggio auto, perlomeno sull’intera piazza esterna, e che occorra partire da questo per avviare una riqualificazione senza  concessione alcuna al traffico automobilistico.

mercoledì 27 novembre 2019

SINISTRA PER URBINO: “ITALIA VIVA” DI URBINO OVVERO IL TRIONFO DEL TRASFORMISMO.



“Italia Viva” si presenta in Urbino con novità che suscitano sconcerto e incredulità. Per riassumere: Italia Viva di Renzi partecipa al governo nazionale con il Pd, Leu e il M5S, mentre Lega e Forza Italia sono all’opposizione. Il consigliere Lino Mechelli, che ha partecipato all’ultima Leopolda e ha  aderito a Italia Viva, è invece nella maggioranza che sostiene la Giunta Gambini insieme a Forza Italia e Lega, un sindaco che non perde occasione di mostrarsi alle cene leghiste,  ne agita le bandiere,  partecipa alle convention di Forza Italia e tesse di continuo le lodi del plurinquisito Berlusconi, che ha portato l’Italia al default del 2011. ( “Berlusconi è l’unico che ci prende sulle cose che ha un’idea di Paese e di Europa, di economia. ….” – Gambini al Resto del Carlino del 4.9.19.)
Non solo: alcuni dei rappresentanti di Italia Viva, alle ultime elezioni comunali si sono  presentati nelle liste che hanno sostenuto la candidatura a sindaco di Giorgio Londei che conduce una ferma opposizione alla Giunta e sono stati tra gli organizzatori della contestazione al sindaco nella celebrazione del 25 aprile perché alleato con la Lega, nota per i suoi collegamenti con gli ambienti neofascisti.
Forse più che di politica ci sarebbe tanto materiale per la psicoanalisi.  E’ l’apoteosi del trasformismo, che significa ricerca del successo e degli interessi personali, a scapito dei valori e della politica che deve perseguire l’interesse della collettività. Così abbiamo assistito ai repentini passaggi dal Pd alla destra, nel caso di Gambini addirittura dal Pci al Pd e alla destra fino ad agitare la bandiera della Lega. Pur di rimanere sulle cronache della stampa, in una perenne campagna elettorale che già guarda alle vicine elezioni regionali, non si esita a realizzare i più spregiudicati passaggi di schieramento. Costoro, durante la campagna elettorale per le amministrative si sono presentati con la maschera delle liste civiche, ingannando gli elettori col nobile sentimento dell’interesse della città. Ma  una volta carpiti i voti si rivelano disposti a tutto per una poltrona.
Con facce di bronzo ora quelli di Italia Viva ci spiegheranno che non c’è contraddizione tra stare al governo locale con Lega e Forza Italia e al governo nazionale con  Pd e Leu. Chiediamo a coloro che aderiscono a Italia Viva, e che in campagna elettorale si sono scontrati con la destra di Gambini, e ne hanno organizzato la contestazione il 25 aprile,  un minimo di coerenza nell’esigere dal consigliere Mechelli l’abbandono del sostegno alla  Giunta Gambini. Diversamente apparirebbero come personaggi senza dignità politica al servizio di chi persegue il meschino trasformismo.  

Pubblicato integralmente su "Vivere Urbino", e su Resto del Carlino del 26.11.19 sebbene orribilmente taglieggiato.

https://www.vivereurbino.it/2019/11/26/sinistra-per-urbino-italia-viva-a-urbino-ovvero-il-trionfo-del-trasformismo/757328


martedì 5 novembre 2019

PER LA SALVAGUARDIA DEL CENTRO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE E DELLE SUE ATTIVITA’



Mentre in tutto il mondo i giovani scendono in piazza preoccupati per le conseguenze provocate dal riscaldamento climatico e in difesa dell’ambiente, il sindaco  di Urbino procede a un forte ridimensionamento del Centro di Educazione Ambientale (CEA)  riducendo l’uso degli spazi della Casa delle Vigne e ipotecando, di fatto, la stessa sopravvivenza del Centro.

La Casa delle Vigne fu a suo tempo ristrutturata con finanziamenti dell’Europa, della Provincia e del Comune finalizzati alla creazione di un Centro di Educazione Ambientale che si è avvalso dell’attività di decine di volontari e ha costituito un importante punto di riferimento per convegni e dibattiti sui temi ambientali. Una meta per centinaia di scolaresche del territorio provinciale e regionale per apprendere i principi dell’economia circolare, le buone pratiche del riciclo e della riduzione dei consumi per contenere i rifiuti, la protezione dell’ambiente e la difesa della natura.

Si può dire che il CEA appartenga all’intera comunità marchigiana che ha saputo apprezzarne le iniziative, difenderne l’impegno, accrescerne il prestigio. Ora tutto ciò viene messo in discussione perché il sindaco intende ospitare nei locali del CEA un servizio sanitario, certamente utile, ma che andrebbe ubicato in una sede più consona e dall’accesso più  comodo.

Una condivisione degli spazi problematica che comporterebbe l’impraticabilità di alcune attività di laboratorio e un loro forte ridimensionamento complessivo. Un servizio di volontariato a favore dei malati di Alzheimer, va certamente favorito e incoraggiato, perché utile, importante e indispensabile, ma non contrapponendolo all’educazione ambientale e privando la città di un servizio altrettanto fondamentale. 
Infatti si rischia che le attività di laboratorio per i gli studenti vengano fortemente ridotte e alcune eliminate, la sala riunione e conferenze viene meno, biblioteca, videoteca ed emeroteca, luogo di consultazione di numerosi studenti universitari e di scuola superiore, probabilmente spariranno, tante attività che hanno coinvolto finora centinaia di cittadini verranno annullate.
Anziché migliorare la struttura, a cominciare dalla sistemazione del tetto  - da anni ci piove senza che l’Amministrazione abbia mosso un dito per impedire le abbondanti infiltrazioni, nonostante le continue sollecitazioni di Legambiente - l’Amministrazione comunale ha deciso di infliggere un colpo mortale alle attività del CEA.

Le sottoscritte forze politiche, molto preoccupate, chiedono che si receda da un provvedimento così deleterio   e che si trovi una soluzione diversa e migliore per il servizio di volontariato a favore dei malati di Alzheimer senza compromettere la preziosa attività del CEA.

Partito Democratico
Viva Urbino
Sinistra per Urbino
Partito Articolo UNO
Movimento 5 Stelle Urbino
Giorgio Londei, capogruppo in Consiglio Comunale di “Prospettiva Urbino”, “Nel Bene Comune”, “I Moderati per Urbino”, “Uniti per Urbino”.